Laggiù a MTV, laida città di pederasti,il Toso era spossato dalla peccaminosa attività ludica con strappone di ogni parte del mondo. Si rifugiò quindi in meditazione tantrica dentro al tempio rosato del dio Pop.
Frattanto Prampus, Mottanz e il Gian-Ano
affrontavan la seconda prova nelle Caverne del Gorgorutto, ove Il Consiglio dei 7 Panda:Burzo, Demozozzo, Abbatto, Fausto, Sciaograz, Euromorto e il Maniaco, dovevan esser convinti a rivelare la magica parola anti-truzzo.
Mottanz minacciò i 7 di dire a tutti che non erano Panda ma Orsi pitturati e ottenne la parola magica. (continua...)
Dunque il Gian-Ano ricordò con lodevole affetto al Bel Toso che la principessa Mutanda ancora giaceva prigioniera in ignoto loco. Fu allora che il Bel Toso lasciò nuovamente i suoi amici per recarsi al tempio rosa del dio Pop nella Sodomitica Città di MTV. Frattanto Mottanz nelle Miniere del Vero Metallo, incontrò il nano deforme Colombaccio detto Scott che sodomizzava il suo discepolo Turillo Il Rapsodiano. Egli disse che per ottenere il magico acciaio si dovevan superare 3 prove. Raggiunto fu, poco dopo, da Prampus e Gian-Ano lietissimi di poter aiutare il loro amico Carrista. Si recaron dunque alla Bettola Dickinsoniana dove il taverniere, Bruce, li sottopose ad una terribile sfida di assaggio di malti e luppoli. In quel mentre il Bel Toso si infrattava lesto con tale strappona Beyoncè la Sopravvissuta, che altri non era che un Tributo a Robbie Williams... (Le Cronache del Bel Toso vol.III)
Attraverso anfratti oscuri, Prampus Il Cazzaro raggiunse il Bel Toso nella caverna Kanakeska dove li attendeva il saggio Signor No. Era questi un profeta del Sacro Verbo del Rock, ma il Toso era intrappolato tra fette di suino e non reagiva ai consigli,continuando a trangugiare.
In quel mentre Mottanz, armato dell'Asso di Picche del sig.Lemmy vagava nella tundra misteriosa. Egli era alla ricerca del magico acciaio la cui lucentezza poteva risvegliare il più imborghesito dei borghesi, tranne quelli della dirigenza del Circolo della Sfera Dentro al Cesto della Città delle Teste Quadre.
Erano costo esseri maligni... ma questa è un'altra storia.
Il Toso intanto cominciava a riprendere lucidità, tanto che il suo vispo occhio
furtivamente si posava su rotondità locali che è meglio non specificare.
Il suo sguardo profondo come il deretano, gli fece guadagnare le attenzioni del Gian-Ano, mezzo uomo e mezzo culo, amante di Prampus. (Cronache del Bel Toso vol.II)
hahahahaha!!!!!!!!!!! Mi sto divertendo troppo a leggere questa bella storiella!!! Che scrittori ragazzi! DA NOBEL! Ciao ciaoooooo
non sò bene quali droghe stai assumendo, però la storiella stà venendo bene.. abbiamo un nuovo Tolkien!